"Fondazione Corte Palazzo-Onlus"

FINALITA’ DELLA FONDAZIONE

La Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è nata nel 2013 per meglio gestire i servizi ed i Centri qualificati per persone disabili, inizialmente avviati e gestiti dalla nostra Associazione “La Nostra Casa-Onlus”.

La missione della Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è principalmente quella di “prendersi cura ed offrire servizi” alla persona con disabilità o comunque con situazioni di disagio sociale ispirandosi alle idealità e finalità di solidarietà sociale dell’Associazione “La Nostra Casa-Onlus”. Le finalità statutarie sono, di fatto, le stesse dell’Associazione.

La Fondazione persegue costantemente la crescita della professionalità del personale operatore/educatore e dell’efficacia del servizio coniugate alle idealità di fraternità e solidarietà sociale.

NATURA GIURIDICA  DELLA FONDAZIONE

La Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è una “fondazione operativa” senza fini di lucro e con il fine della solidarietà nell’ambito della disabilità e dell’emarginazione.

La Fondazione ha ottenuto riconoscimento e iscrizione all’Anagrafe Unica delle O.N.L.U.S. con provvedimento n° 2012/26948  del  20/06/2012.

La Fondazione è iscritta al Registro Regionale Veneto delle persone Giuridiche di diritto Privato dal 09/08/2012 al n° 690.

Il Consiglio direttivo della Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione dell’Associazione “La Nostra Casa-Onlus”.

Per poter garantire la continuità delle linee operative e dato che non vi sono impedimenti giuridici nel caso specifico, gli stessi membri del C.d.A. dell’Associazione rivestono le medesime cariche nel C.d.A. della Fondazione. La carica di Presidente della Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è quindi ricoperta da Luca Tartarotti.

La sede sociale della Fondazione coincide con quella dell’Associazione e risulta quindi è in Loc. Palazzo 1 nella frazione di San Benedetto di Lugana del comune di Peschiera del Garda (VR).

Attività della Fondazione

Gestisce attualmente 4 Centri per persone con disabilità in convenzione con l’Azienda U.L.S.S. 9, ovvero:

  • la Comunità Alloggio denominata Casa Famiglia “San Benedetto”
  • la Comunità Alloggio denominata “Corte Palazzo”
  • il Centro Diurno denominato “La Nostra Casa”
  • l’Appartamento Protetto denominato “Gruppo Appartamento”.

Nel sito alla pagina “Cosa facciamo” trovate la descrizione delle attività dei Centri gestiti dalla Fondazione.

La Fondazione può effettuare anche altre attività sociali e/o sanitarie a favore di soggetti con disabilità o in disagio sociale.

I Centri ed i servizi socio-sanitari effettuati dal personale della Fondazione sono di norma effettuati in Convenzione con ULSS, Comuni o enti pubblici. Per l’inserimento nei nostri Centri è necessario coinvolgere l’Assistente Sociale del comune di residenza.

Trovate dati più completi sui servizi e sulle prestazioni dei Centri per persone disabili nella Carta dei Servizi della nostra Fondazione “Corte Palazzo-Onlus”.

CONTATTI  E DATI DELLA  Fondazione  “Corte palazzo-Onlus”

INDIRIZZO: Località Palazzo 1 – 37019 Peschiera del Garda (VR)

TELEFONO:     O45 7551393

EMAIL:       Amministrazione > amministrazione@cortepalazzo-onlus.it

                      Centro Diurno      >   centroservizi@cortepalazzo-onlus.it

PEC:            fondazionecortepalazzo@legalmail.it

CODICE FISCALE:       93235380230

PARTITA IVA:                   04149520133

  Carta  dei  Servizi

                      

INDICE

 

  1. PRESENTAZIONE …………………………………………………………………………………………….. pag. 4

1.1   Che cos’è la “Carta dei Servizi”

1.2   Origini e storia: dall’Associazione “La Nostra Casa-Onlus” alla Fondazione “Corte Palazzo-Onlus”

1.3   Identità della Fondazione

 

  1. EDIFICI ED AREE ESTERNE ………………………………………………………………………………….. pag. 5

2.1   La Sede della Fondazione in Località Palazzo

2.2   L’immobile della Comunità Alloggio di Via Colombo 

 

  1. I CENTRI DIURNO E RESIDENZIALI ………………………………………………………………………… pag. 7

3.1   Pluralità di servizi all’interno della Fondazione

3.2   Centro Diurno per persone con disabilità “La Nostra Casa”

3.3   Comunità Alloggio per persone con disabilità (Casa Famiglia) “San Benedetto”

3.4   Comunità Alloggio per persone con disabilità “Corte Palazzo”

3.5   Appartamento Protetto per persone con disabilità “Gruppo Appartamento”

3.6   Tempi e orari di apertura dei Centri diurno e residenziali

3.7   Metodologie operative dei Centro diurno e residenziali

3.8   Volontari

 

  1. AUTORIZZAZIONI, ACCREDITAMENTO, CONVENZIONI E COLLABORAZIONI …………………………….. pag. 9

4.1   Autorizzazioni, Accreditamento e Capacità ricettiva dei Centri per persone disabili

4.2   Convenzioni con Enti

4.3   Collaborazioni

  1. LA “MISSION” ………………………………………………………………………………………………. pag. 10

5.1   La Missione della Fondazione

5.2   La Missione come scelta di relazione nei Centri Diurno e Residenziali

  1. ATTIVITA’ DEI CENTRI DIURNO E RESIDENZIALI ………………………………………………………… pag. 11

6.1   Attività educativo-assistenziali

6.2   Attività educative

  1. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEI CENTRI DIURNO E RESIDENZIALI ………………………………….. pag. 13   

7.1    Strumenti gestionali

7.2    Programmazione, monitoraggio e valutazione 

  1. ALTRI SERVIZI ………………………………………………………………………………………………. pag. 14 

8.1   Servizi area medico – sanitaria

8.2   Servizio trasporti

8.3   Servizio pulizie

8.4   Servizio preparazione pasti

8.5   Servizio lavanderia e guardaroba

8.6   Servizio manutenzioni

8.7   Servizio amministrativo

 

  1. RELAZIONI CON LE FAMIGLIE DELLE PERSONE UTENTI ED I VOLONTARI ………………………………… pag. 16

9.1   Partecipazione dei familiari delle persone disabili ospiti

9.2   Ruolo e formazione dei volontari

 

  1. MODALITA’ DI ACCESSO E COSTI PER I CENTRI DIURNO E RESIDENZIALI ………………………………. pag.  18  

10.1  Modalità di accesso

10.2  Costi

  1. I TEAM operatori raccontano …………………………………………………………………………… pag. 20 

12.1  Le attività del Centro Diurno

12.2  Le attività delle Comunità Alloggio

 

  1. CONTATTi …………………………………………………………………………………………………… pag.  28

 

 1 PRESENTAZIONE

 

1.1  Che cos’è la “Carta dei Servizi

La  Carta dei Servizi della Fondazione “Corte Palazzo-Onlus”  è un documento che raccoglie tutte le informazioni utili a conoscere meglio la nostra struttura, i servizi offerti e gli obiettivi che si vogliono raggiungere.  Non si limita a fornire informazioni, ma vuole essere uno strumento di  comunicazione e di stimolo ad una maggiore collaborazione per realizzare la “missione” che la Fondazione  si è proposta di concretizzare.

Si confida in consigli e le segnalazioni di eventuali disservizi o di nuove proposte da parte degli operatori, dei  volontari, delle stesse persone disabili utenti e dei loro familiari/tutori, per migliorare il benessere di tutti i beneficiari dei vari servizi della Fondazione .

1.2  Origini e storia: dall’Associazione “La Nostra Casa–Onlus” alla Fondazione “Corte Palazzo-Onlus”

      La Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” trae origine dall’Associazione “La Nostra Casa–Onlus”, che sorge a Peschiera del Garda (VR) nel 1981 per opera di un sacerdote e di alcuni volontari ed ha iniziato la propria attività con l’accoglienza e l’animazione diurna di alcune persone con disabilità. Negli anni ha avviato la gestione dei  Centri per persone disabili che dal 2013 sono passati sotto la gestione della neonata Fondazione “Corte Palazzo”.

Dal 1990 l’Associazione si è trasferita nella attuale sede di S. Benedetto di Lugana ristrutturando una parte dell’edificio denominato “Il Palazzo”.

L’Associazione si è quindi fatta promotrice a Peschiera d./G. nel 1984  della Cooperativa di solidarietà sociale “San Marco” per l’inserimento lavorativo.

Nel 1996 è quindi nata, a pochi metri dalla sede, la Comunità Alloggio  per persone disabili Casa Famiglia “San Benedetto”.

Nel 2004 sono quindi terminati i lavori per la completa ristrutturazione dell’edificio della sede di Corte Palazzo. Abbiamo così potuto ampliare il Centro Diurno e  avviare la seconda Comunità residenziale  per persone disabili “Corte Palazzo”.

            Infine nel 2012 è sorta la Fondazione “Corte Palazzo” per meglio gestire i 3 Centri per persone disabili. Ciò ha permesso all’Associazione di effettuare i soli servizi specificamente di volontariato, in linea con la legge 266/91 sul Volontariato.

Le due strutture giuridiche sono strutturate nel modo seguente:

  • l’Associazione “La Nostra Casa-Onlus” mantiene struttura, natura giuridica e denominazione di “Associazione di Volontariato” ed effettua i soli servizi specificamente di volontariato con i suoi numerosi volontari
  • la Fondazione “Corte Palazzo-Onlus”, ove è confluito il personale precedentemente dipendente dell’Associazione, offre nei Centri sopraccitati i servizi socio-sanitari con modalità e standard gestionali previsti dalle normative vigenti.

Nel 2017 è quindi sorto il piccolo Appartamento Protetto per persone con disabilità  “Gruppo Appartamento” entro l’immobile della sede sociale di Corte Palazzo.

1.3  Identità  della Fondazione

            La Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è una “fondazione operativa” senza fini di lucro e con il fine della solidarietà nell’ambito della disabilità e dell’emarginazione. Ha ottenuto riconoscimento e iscrizione all’Anagrafe Unica delle O.N.L.U.S. con provvedimento n° 2012/26948  del  20/06/2012.     

  1. EDIFICI ED  AREE  ESTERNE

2.1  La Sede della Fondazione in Località Palazzo

L’edificio è situato nella frazione di San Benedetto di Lugana del comune di Peschiera del Garda, in Località Palazzo 1. L’’immobile è di proprietà della Parrocchia di San Benedetto di Lugana ed è attualmente dato in “Comodato d’Uso”  sino al 2024.

L’edificio  ospita il Centro Diurno, la Comunità Alloggio “Corte Palazzo” e l’Appartamento Protetto  “Gruppo Appartamento”. Ospita inoltre la sede sociale ed alcune attività di solidarietà sociale dell’Associazione “La Nostra Casa-Onlus”.

La struttura è composta da 3 piani cui si aggiunge una vasta area di seminterrato. I diversi piani sono collegati da un ascensore adeguato alle necessità della casa e da due scale.

Al Piano Terra si trovano la cucina e annessi, le due sale da pranzo del Centro Diurno, una sala polivalente, i servizi igienici e il locale accoglienza – centralino.

Al Piano Primo si presentano i laboratori del Centro Diurno, l’Amministrazione, l’Appartamento Protetto, l’appartamentino del custode ed i servizi igienici.

Al Piano Secondo ci sono una vasta sala soggiorno con cucina  e servizi al servizio di 9 camere con bagno utilizzate dalla Comunità Alloggio “Corte Palazzo”.

Al Piano Seminterrato si trovano un’ampia palestra, la dispensa alimentare, la lavanderia, un magazzino, una sala tecnica per la gestione di riscaldamento/condizionamento/aspiratore  e i servizi igienici.

Il complesso nel suo insieme raggiunge quasi i due mila mq. calpestabili.

Gli ambienti, al fine di offrire la migliore qualità di vita,  sono stati realizzati tenendo conto:

  • dell’esigenza di usufruire di ampi spazi
  • di condizioni ideali di abitabilità, mediante installazione dell’aria condizionata
  • di soluzioni e accorgimenti adeguati alla sicurezza degli ospiti (allarmi-dispositivi antincendio e di emergenze, impianto elettrico BUS, ecc.)
  • di soluzioni funzionali all’organizzazione dei servizi nel rispetto delle normative previste.

L’edificio della sede sociale è collocato in una vasta area verde di proprietà della parrocchia di S. Benedetto di Lugana fruibile per passeggiate, anche con sedie a rotelle, da parte dei nostri ospiti.

Davanti alla facciata dell’immobile vi è un’ampia corte che dà ampio respiro alle attività ed è frequente occasione di incontro con gruppi in visita all’Associazione  e per manifestazioni cui è invitata la cittadinanza.      

Adiacente l’edificio si presenta un’ala della Corte Palazzo, data in uso sino al 2041 con contratto di “Diritto di Superficie” dalla Parrocchia di S. Benedetto di Lugana. Per tale ala è prevista una ristrutturazione edilizia che aumenterà gli spazi idonei alle attività residenziali.

Una serra coperta con rete ombreggiante e un orto didattico costituiscono una notevole risorsa per le attività all’aperto dei nostri ospiti disabili.

La struttura è collocata nella zona residenziale della frazione di S. Benedetto di Lugana a poche centinaia di metri da fermata bus, banca, posta, parrocchia e negozi. Un accesso pedonale diretto alla vicina passeggiata lungolago ed alla pista ciclabile comunale permette agevoli uscite e passeggiate.

2.2  L’immobile della Comunità Alloggio di Via Colombo

L’edificio, di proprietà dell’Associazione “La Nostra Casa-Onlus” e dato in uso alla Fondazione, si trova sempre nella frazione di San Benedetto di Lugana  in Via Colombo 10,  a poche decine di metri dalla sede della Fondazione. 

L’immobile ospita la Comunità Alloggio denominata  Casa Famiglia “San Benedetto”.

E’ una villetta, con piccolo giardino circostante, disposta su tre piani così suddivisi:

  • al piano Seminterrato si trovano i locali di servizio: lavanderia, caldaie, magazzino e servizi igienici
  • al Piano Rialzato vi sono la cucina, un’ampia sala soggiorno, 3 camere per gli ospiti e i servizi igienici
  • al Piano Primo si presentano il locale segreteria operatori, 4 camere per gli ospiti e i servizi igienici.

I diversi piani sono collegati da un ascensore adeguato alle necessità della Comunità Alloggio.

Anche qui gli ambienti sono stati ristrutturati al fine di offrire una elevato livello di qualità di vita mediante:

  • un’adeguata e funzionale distribuzione dei spazi
  • la presenza di idoneo ascensore a servizio di tutti i piani
  • l’installazione dell’aria condizionata
  • la presenza di impianti e soluzioni legati alla sicurezza (allarmi antincendio, chiamata di emergenza, luci di emergenza, ecc.)
  • soluzioni funzionali alla gestione dei servizi e della vita familiare e comunitaria.

             La struttura e l’arredamento risultano analoghi alle comuni abitazioni per offrire un ambiente il più possibile “domestico” e “familiare” della casa.

 E’ vicino al centro della frazione e può contare sulle adiacenti pista ciclabile e accesso pedonale alla passeggiata lungo lago.

3. I CENTRI DIURNO E  RESIDENZIALI

 3.1  Pluralità di servizi all’interno della Fondazione

Al fine si attuare la propria missione la Fondazione gestisce nei propri edifici alcuni centri qualificati, ovvero un Centro Diurno per persone disabili, due Comunità Alloggio per persone disabili e un Appartamento Protetto.

I Centri hanno adempiuto agli standard ed agli iter autorizzativi per l’Autorizzazione all’Esercizio e per l’Accreditamento Istituzionale previsti dalle normative regionali.  Le prestazioni sono erogate prevalentemente in convenzione con la locale Azienda ULSS 9 della Regione Veneto o con i Servizi Sociali dei Comuni limitrofi.

3.2  Centro Diurno per persone con disabilità “La Nostra Casa”

            Il team del Centro Diurno è composto da 8 tra  educatori, operatori e istruttori tecnici supportati da un tecnico di attività motorie e dalla consulenza di uno psicologo e di un fisiatra.  Collaborano direttamente alle attività diversi volontari dell’Associazione “La Nostra Casa”.                                                       Il Centro diurno occupa al 1° piano della Sede con 2 ampie sale-attività con cucina didattica a cui si aggiungono altre piccole sale per attività individualizzate o di piccoli gruppi. Si avvale inoltre della palestra posta al Piano Seminterrato, di parte del salone polivalente al Piano Terra e di un orto didattico.

Attualmente accoglie quotidianamente circa 15 persone adulte con disabilità psico-fisica medio grave e grave. Vengono inoltre utilizzati alcuni spazi del Centro Diurno da diversi utenti delle due comunità Alloggio della Fondazione, seguiti perlopiù dai loro operatori.

Nelle pagine seguenti sono descritte le caratteristiche delle attività.

3.3  Comunità Alloggio per persone con disabilità (Casa Famiglia) “San Benedetto”

Si situa a poche decine di metri dalla sede della Fondazione.

Ospita in contemporanea sino a 9 persone con disabilità psico-fisica, di norma in residenzialità stabile e occasionali ospitalità di pronta accoglienza temporanea.

Operano nella Comunità Alloggio 8 operatori e 1 educatore con la consulenza di un psicologo e un fisiatra. Importante la presenza settimanale di una decina di volontari dell’Associazione “La Nostra Casa” che offrono un importante contributo relazionale.

      Le caratteristiche della Comunità Alloggio, che per l’appunto abbiamo denominato “Casa Famiglia”, sono improntate ad una dimensione familiare, aperta alla collaborazione e alla presenza dei familiari e in stretto rapporto con il territorio in cui è inserita. 

     Nelle pagine successive sono descritte le caratteristiche del Centro.

  3.4  Comunità Alloggio per persone con disabilità “Corte Palazzo”

La Comunità Alloggio “Corte Palazzo” utilizza il 2° piano della sede sociale e accoglie contemporaneamente sino a 9 persone con disabilità psico-fisica medio grave e grave, perlopiù in residenzialità stabile e limitate ospitalità in pronta accoglienza temporanea.

Vi operano 9 operatori e 1 educatore con la consulenza di un psicologo e un fisiatra. Significativo è il contributo relazionale di una dozzina di volontari dell’Associazione “La Nostra Casa”. Nelle pagine seguenti sono descritte le caratteristiche della Comunità.

Le accoglienze erogate sono effettuate in base ad accordi o convenzioni con i Servizi Sociali Comunali o con le Aziende ULSS.

      Lo stile e le caratteristiche dell’ospitalità e dei servizi avvengono con modalità gestionali analoghe alla Casa Famiglia “San Benedetto”.

3.5  Appartamento Protetto per persone con disabilità “Gruppo Appartamento”

L’Appartamento Protetto utilizza un bilocale più bagno e terrazzo opportunamente arredato al 1° piano della sede sociale e può accogliere attualmente fino a 2 persone  disabili con buona autonomia personale.

      E’ gestito dal Coordinatore del Centro Diurno, supportato dagli operatori della Comunità Alloggio “Corte Palazzo” con la consulenza di un psicologo.

            Le accoglienze erogate sono effettuate in base ad accordi o convenzioni con i Servizi Sociali Comunali o con le Aziende ULSS.

 3.6  Tempi e orari di apertura dei Centri diurno e residenziali

Il Centro Diurno è aperto nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, per complessivi 227 giorni l’anno. E’ aperto alle ore 9.30 del mattino sino alle 16.30.

I trasporti degli ospiti iniziano alle ore 8.00 e terminano alle 18.00.  Le Comunità Alloggio e l’Appartamento protetto sono aperti tutti i giorni dell’anno.

3.7  Metodologie operative dei Centri diurno e residenziali

I Progetti Educativi Individuali (PEI) sono elaborati dal team operatori con la partecipazione di diverse figure professionali. 

Ogni Centro ha un proprio progetto annuale con la programmazione di un calendario delle attività, con monitoraggio e verifica durante e a fine anno. Sono attivi diversi strumenti gestionali e di controllo di gestione del servizio. Il team operatori si riunisce settimanalmente nel Centro Diurno e perlomeno mensilmente nelle due Comunità Alloggio.

3.8  Volontari

La Fondazione si avvale della collaborazione di circa 70 volontari dell’Associazione “La Nostra Casa-Onlus”  di supporto diretto o indiretto ai suoi Centri..

La presenza dei volontari dell’Associazione costituisce tuttora una prezioso contributo       all’attività degli operatori all’animazione ed all’integrazione.

            Diversi Volontari svolgono servizi ausiliari con caratteristiche veramente professionali  quali: accoglienza e telefono, trasporto, cucina, guardaroba, pulizie, manutenzione ordinarie e giardinaggio.  Svolgono inoltre attività di forte valenza relazionale, accompagnati o sotto la supervisione di un operatore.

Nel capitolo 9.2 della presente Carta sono illustrati ruoli, stile ed attività formativa dei volontari.

  1. AUTORIZZAZIONI, ACCREDITAMENTO, CONVENZIONI E COLLABORAZIONI 

   4.1   Autorizzazioni, Accreditamento e Capacità ricettiva dei Centri per persone disabili

I sopraccitati Centri per persone  rispettano la legislazione regionale (L.R. 22/2007 e seguente) rispetto alle specifiche Autorizzazione all’Esercizio ed Accreditamento Istituzionale dei singoli Centri.

I Centri possono accogliere sino a :

  • 30 persone con disabilità psico-fisica nel  Centro Diurno per persone disabili
  • 9 persone con disabilità  psico-fisica nella  Comunità Alloggio per persone con disabilità denominata “Casa Famiglia San Benedetto”
  • 9 persone con disabilità  psico-fisica nella Comunità Alloggio denominata “Corte Palazzo”
  • 2 persone con disabilità nell’Appartamento Protetto.

     4.2 Convenzioni con Enti

      La Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è attualmente convenzionata con la locale Azienda ULSS 9 della Regione Veneto e collabora con vari Servizi Sociali comunali per l’accoglienza delle persone nei Centri Diurno e Residenziali, nonché per i servizi di consulenza psicologica e fisiatrica. 

Le persone utenti accolte sono provenienti perlopiù dai Comuni della stessa ULSS. Possono essere inseriti in convenzione utenti provenienti da altre ULSS, in accordo con l’ULSS 9.

4.3  Collaborazioni

            L’Associazione ha intrattenuto e/o intrattiene rapporti di collaborazione per accoglienza di tirocinanti:

  • con l’Università degli Studi di Verona – Corso di Scienze Motorie
  • con varie Agenzie di formazione per Operatori Socio-Sanitari
  • con Istituti di Formazione Socio-Pedagogici.
  1. LA “MISSION” 

5.1  La Missione della Fondazione

       La  missione  (o “Mission”) della Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” è principalmente quella di “prendersi cura ed offrire servizi” alla persona con disabilità o comunque  con  situazioni di disagio sociale od emarginazione ispirandosi alle idealità e finalità di solidarietà sociale dell’Associazione “La Nostra Casa-Onlus”.

La Fondazione “Corte Palazzo-Onlus” si propone di:

  • offrire personale qualificato e gestire servizi sociali, socio-sanitari, sanitari a favore di persone soggette a disabilità o comunque con svantaggi sociali, in proprio e in collaborazione/convenzione con l’Associazione di volontariato “La Nostra Casa – Onlus”
  • promuovere, in proprio o in collaborazione con altri enti e soggetti, servizi sociali e formativi, volti all’integrazione di persone con svantaggi fisici, psichici, sociali, familiari, economici capaci di sviluppare potenzialità, autonomie e benessere
  • gestire Centri Diurni, Comunità Alloggio, Case Famiglia per persone con disabilità e altre strutture di carattere sociale e socio-sanitario
  • svolgere attività sociale e/o sanitaria a favore di soggetti con disabilità o svantaggi sociali
  • operare per la tutela dei diritti nei confronti di soggetti con disabilità e/o svantaggi sociali quali l’assegnazione dell’amministrazione di sostegno e alcuni aspetti di tutela legale
  • la Fondazione può altresì compiere le operazioni che l’Organo Amministrativo riterrà  strettamente connesse ed accessorie allo svolgimento delle attività istituzionali, nell’ambito dei limiti previsti dall’art. 10 del D. Lgs. n. 460/97 quali:
  1. promuovere attività di modesta entità e pertanto marginali, quali: assemblaggio, serra e giardinaggio con l’eventuale vendita dei prodotti, svolte dai  soggetti disabili o con svantaggio sociale,  purché finalizzate al recupero psicofisico e terapeutico o alla educazione e formazione degli stessi
  2. informare sul problema della disabilità e, più in generale, sulle varie forme di disagio, promuovendo atteggiamenti di solidarietà
  3. favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze tra iniziative analoghe
  4. appoggiare l’impegno, di singoli e di gruppi, di altre iniziative esistenti e già operanti nel campo del disagio sociale
  5. porsi come interlocutore delle pubbliche istituzioni: Comune, ULSS, Provincia e Regione, integrandone le iniziative per dare il proprio contributo nell’analisi dei problemi, nelle proposte di soluzione, nella formulazione di ipotesi  operative, nell’attuazione e nella verifica degli interventi nel settore della disabilità e del disagio sociale in genere
  6. favorire la partecipazione e la formazione di volontari, di collaboratori ed operatori nelle attività e nel perseguimento degli scopi di cui sopra.

5.2  La Missione come scelta di relazione nei Centro Diurno e Residenziali

            Nei capitoli 6 e 12 della presente Carta sono definiti i vari obiettivi dei Centri della Fondazione.

La riflessione sulla Missione, iniziata con l’Associazione “La Nostra Casa”, è periodicamente approfondita negli incontri tra operatori e volontari.

L’attuazione concreta di costanti atteggiamenti di solidarietà offre spazio alle diverse motivazioni, sensibilità  ed espressioni laiche e religiose.

  1. ATTIVITA’ DEI CENTRI  DIURNO  E  RESIDENZIALI

6.1  Attività educativo-assistenziali

              IL PROGETTO DI VITA

        Prendersi in carico una  persona vuol dire rispondere all’intera gamma dei suoi bisogni  quotidiani rivestendo ogni singola azione di significati ed obiettivi L’operatore si prende cura, secondo procedure specifiche, dell’ospite, nel rispetto delle capacità e delle caratteristiche di ciascuna persona.

         Rispondere ai bisogni significa soddisfare esigenze  fondamentali della persona che riguardano i seguenti ambiti:

  • Costruzione di un ambiente relazionale significativo

La predisposizione dell’ambiente fisico e soprattutto umano è di fondamentale importanza per la persona disabile in quanto funge da stimolo per la vita quotidiana.  Le nostre strutture offrono spazi luminosi ed ampi che sono stati personalizzati dagli ospiti e dagli operatori.

La presenza accanto agli utenti di operatori di riferimento consente di creare un clima affettivo e di fiducia che agevole relazioni significative.

  • Assistenza nei bisogni primari

I momenti legati ai bisogni primari rappresentano, per la persona disabile, aspetti della vita carichi di significati e sensazioni molto importanti che la aiutano a collocarsi nel tempo e nello spazio in modo più consapevole, stimolando la capacità di previsione della propria giornata.

L’igiene personale:  Agli ospiti è garantita l’igiene mediante il bagno quotidiano e gli interventi di igiene intima, orale e delle parti del corpo maggiormente esposte in precisi momenti della giornata (prima e dopo i pasti, prima della messa a letto) e ogni qualvolta le situazioni lo richiedono.  Come per tutti gli altri bisogni primari l’assistenza è sempre finalizzata al raggiungimento delle maggiori autonomie possibili e al mantenimento delle risorse personali.

Alimentazione:   I momenti fondamentali legati all’alimentazione degli ospiti sono la colazione, il pranzo, la merenda e la cena.  Vista l’importanza di una corretta dieta c’è attenzione da parte degli operatori perché vengano rispettate le particolari esigenze delle singole persone.

Vi è altresì una particolare attenzione agli aspetti educativi di cui è impregnato questo momento giornaliero.

Riposo notturno:  Al fine di fornire agli utenti assistenza, sostegno e rassicurazione su bisogni specifici notturni legati alla singola persona (esigenze fisiologiche ed altre)  risponde la presenza attiva dell’operatore, che offre particolare attenzione alle persone disabili di cui sono maggiori i bisogni.

  • Mantenimento e potenziamento delle abilità / risorse personali

Ogni giorno l’obiettivo trasversale che penetra ogni attività (sia quelle legate ai bisogni primari, sia quelle interne ed esterne al Centro) è rappresentato dalla riabilitazione globale dell’ospite, che mira allo sviluppo di nuove abilità o al potenziamento e mantenimento di quelle già esistenti, in attuazione del progetto individuale di ognuno. 

  • Accompagnamento ed integrazione nel territorio

All’interno e fuori dal Centro vengono strutturate attività ed occasioni di incontri, significativi per i progetti degli ospiti, stimolandone la partecipazione e il coinvolgimento.

  6.2  Attività educative

          Le attività educative rispondono a diversi bisogni degli utenti dei Centri e sono orientate a creare favorevoli condizioni per la relazione e possono essere suddivise in attività quotidiane, interne ed esterne. 

         Possiamo identificarle nelle seguenti tre aree:

  • Attività quotidiane

Stimolano la percezione temporale, la capacità di previsione dei diversi momenti della giornata e l’individuazione di compiti e ruoli che rafforzano le autonomie.  Prevalentemente finalizzate e guidate dall’operatore sono: riordino bagno, apparecchiatura tavolo, preparazione  sale giorno e laboratorio, riordino stanze ed attività similari.

  • Attività interne

Soddisfano le esigenze a livello cognitivo – motorio – comunicativo – ludico – artigianale e lavorativo.

Le attività interne, effettuate perlopiù nel Centro Diurno, finalizzate e guidate dall’operatore attualmente svolte sono: stimolazione sensoriale, deambulazione e motricità, laboratorio creativo (pittura, creta e  manipolazione varie), carta pesta, lavoro vimini, laboratorio musicale, laboratorio cucina, laboratorio assemblaggio, giardinaggio/serra, computer, attività occupazionale di guardaroba, preparazione drammatizzazioni e celebrazioni sacre, raccolta differenziata, pulizia ambienti esterni,  ecc..

  • Attività esterne

Oltre al raggiungimento di obiettivi specifici riguardanti i singoli progetti, le attività esterne consentono una maggiore integrazione nel territorio e offrono occasione di socializzazione.  Sono prevalentemente guidate da un operatore.

Tra esse le più significative sono: giardinaggio, piscina, uscite con automezzo, gite, visite parchi, visite fattorie, luoghi di socializzazione, passeggiate, uscite in autobus, biciclette, feste esterne, soggiorni con operatori e volontari, momenti religiosi, attività sportive e concerti.

           Al Capitolo 12 (“I team operatori raccontano”) vengono più ampliamente illustrate le attività ed i servizi della Fondazione.

   7.ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO  DEI  CENTRI DIURNO E RESIDENZIALI

 7.1  Strumenti gestionali

            Il lavoro dei team operatori della Fondazione ruota attorno al Piano Educativo Individuale di ciascun utente, integrato con le proposte educative che coinvolgono i singoli gruppi di ospiti, supportati dai volontari dell’Associazione “La Nostra Casa” nei suoi rapporti con il territorio; quindi in contesto socializzante.

            Il Piano Educativo Individuale in contesto socializzante contiene l’analisi dei bisogni assistenziali ed educativi degli ospiti (le esigenze relative alle routine quotidiane sopraelencate e le caratteristiche dell’utente nell’area della relazione, delle autonomie motorie, manuali ed espressive) e  gli interventi da mettere in atto per rispondervi in modo completo ed adeguato.

           Tale piano viene elaborato dall’equipe operatori-tecnici-educatori negli incontri a tale scopo programmati e completato delle indicazioni fornite dai nostri consulenti psicologi, fisiatri, fisioterapisti e terapisti motori.  Il Piano viene modificato ed aggiornato qualora vi siano condizioni particolari che lo richiedano.

7.2  Programmazione, monitoraggio e valutazione 

La programmazione, il monitoraggio e la valutazione periodica sono garantiti primariamente negli  incontri che coinvolgono diversi gruppi di lavoro  e diverse figure professionali, definiti in base ad obiettivi e programmati secondo esigenze specifiche.

       E’ presente il supporto di consulenza offerto dai psicologi, fisiatri, fisioterapisti e terapisti motori.

            Nell’arco dell’anno si effettuano i seguenti incontri periodici:

  • coordinatori dei vari Centri (settimanale)
  • operatori – tecnici – educatori del singolo Centro (settimanale per Centro Diurno, quindicinale/mensile per la Comunità Alloggio e Comunità Corte Palazzo)
  • operatori – tecnici – educatori con i volontari del singolo Centro (semestrale)
  • operatori – tecnici – educatori e familiari delle persone utenti del Centro Diurno (annuale)
  • operatore/coordinatore, eventualmente supportato da consulente, con singolo utente e/o suoi familiari (annuale ed a richiesta).
  1. ALTRI SERVIZI

  8.1  Servizi area medico – sanitaria

            Gli operatori delle strutture residenziali e, in misura minore, gli operatori del Centro Diurno si fanno carico:

  • del rapporto con i medici di base dei singoli ospiti, di segnalare eventualmente alcuni aspetti patologici rilevanti per la più opportuna diagnosi e cura, dell’approvvigionamento periodico e della corretta somministrazione dei farmaci
  • della dieta alimentare e del controllo dell’alvo
  • della prevenzione mediante controllo periodico e della programmazione degli esami clinici di routine
  • del rapporto con gli specialisti medici inerenti le varie patologie.

I team operatori si avvalgono anche della collaborazione di alcuni servizi domiciliari della locale AULSS 9 (Punto ADI), di infermieri volontari e di figure qualificate  operanti nella Casa di Cura di Peschiera d/G o altre strutture qualificate.

8.2  Servizio trasporti

Per le attività e i servizi di trasporto è utilizzato in convenzione un parco autoveicoli di proprietà dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus” composto da tre Pulmini Fiat Ducato attrezzati per il trasporto di persone disabili e una automobile Fiat Cubo.

Il servizio trasporti è perlopiù effettuato da un operatore.  Circa 30 Volontari selezionati dell’Associazione si alternano supportando nell’accompagnamento o nella conduzione degli autoveicoli. 

8.3  Servizio pulizie

         All’interno degli edifici è presente, durante le ore del mattino e serali, personale dipendente addetto al riordino e alla pulizia degli ambienti.

           Nelle strutture residenziali un’apposita organizzazione del servizio e l’ausilio della strumentazione necessaria garantiscono l’ordine e la pulizia dei locali. 

           E’ attivato uno specifico e dettagliato Piano Pulizie di programmazione e segnalazione degli interventi giornalieri di pulizia su edifici, superfici, arredi e attrezzature.

           Sotto supervisione collaborano alcuni volontari dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus” per una periodica pulizia complementare.

8.4  Servizio preparazione pasti

          La Fondazione si avvale di una ampia cucina interna adeguatamente attrezzata.

            In attuazione delle normative vigenti, il personale coinvolto ha partecipato ai specifici corsi sulle norme igieniche e sulla prevenzione delle contaminazioni alimentari ed è attivo uno specifico Piano Autocontrollo di gestione degli alimenti (HACCP).

 Gli ospiti con particolari esigenze dietetiche o difficoltà sono seguiti per una più corretta ed adeguata alimentazione.

 La cucina si avvale pure della collaborazione di personale volontario dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus” sotto la supervisione di un cuoco e coordinatore di cucina, dipendente della Fondazione.

8.5  Servizio lavanderia e guardaroba

Il servizio di lavanderia si occupa di tutta la biancheria della casa e dei capi di abbigliamento personale degli ospiti delle attività residenziali.

Gli operatori stessi si fanno carico della gestione del servizio aiutati, soprattutto per il servizio di stiro, da alcuni volontari dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus”.

Le Lavanderie sono attrezzate con lavatrici ed asciugatrici di tipo professionale.

8.6  Servizio manutenzioni

            Una equipe di volontari dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus” si fa carico della piccola manutenzione degli edifici e degli esterni.  Per controlli, manutenzioni ed interventi impegnativi o specializzati si usufruisce di ditte e tecnici  esterni. 

            In applicazione al Documento di Valutazione dei Rischi aziendale e dalle norme previsto del D. Lgs. 81/08, vengono effettuati periodici controlli di sicurezza agli impianti ed alle attrezzature dei Centri.

8.7  Servizio amministrativo

         L’attività amministrativa gestisce tutti gli aspetti economico-finanziari e le procedure riguardanti il personale.  Si avvale di consulenti esterni per l’elaborazione delle busta paghe dei dipendenti, la consulenza fiscale, previdenziale e legale.

  1. RELAZIONI CON  LE FAMIGLIE  DELLE PERSONE UTENTI ED I VOLONTARI

 9.1  Partecipazione dei familiari delle persone disabili ospiti

            Sono organizzati incontri tra il  Centro e i familiari per rispondere ai differenti bisogni:

  • INCONTRI INDIVIDUALI per la condivisione del Programma Educativo e per esigenze specifiche di ogni ospite
  • INCONTRI DI GRUPPO con i familiari degli utenti di ogni singolo Centro per la discussione di problemi comuni a tutti
  • Eventi e occasioni di feste, eventi o celebrazioni, spesso assieme ai volontari della Associazione “La Nostra Casa–Onlus”.

Il rapporto con i familiari risulta di carattere informale e confidenziale; essi possono fare visita  ai Centri di appartenenza del loro familiare quando lo ritengano opportuno.  Si chiede, di norma, solo un preavviso telefonico.

Viene inoltre compilato dalle persone disabili (o loro familiari/tutori tutori) frequentanti i Centri uno specifico questionario annuale di valutazione dei vari aspetti delle attività e dei servizi erogati dal singolo Centro. I risultati vengono poi loro comunicati.

9.2  Ruolo e formazione dei volontari

I volontari sono stati i fondatori dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus” e continuano ad essere garanti della fedeltà ai valori di fraternità e solidarietà,

sostegno e una preziosa risorsa nei Centri della Fondazione.

Elenchiamo  in sintesi i principali momenti formativi a loro dedicati: 

  • due pomeriggi formativi inseriti nell’ambito della Settimana di Programmazione per gli operatori del Centro Diurno (Fine Agosto)
  • ulteriori due o tre incontri formativi sono effettuati nel corso dell’anno.

Ai volontari viene chiesto di:

  • partecipare, di norma con cadenza settimanale, ad una attività significativa dell’Associazione o dei Centri per un periodo minimo di un anno
  • seguire gli orientamenti e gli atteggiamenti, proposti dagli operatori dei Centri, nell’attività e nei rapporti con gli ospiti disabili, in particolare per servizi che prevedono particolari norme da osservare
  • impegnarsi ad instaurare rapporti personali con gli ospiti dei Centri, volti ad una reciproca conoscenza per arrivare, là dove è possibile, a vivere esperienze di amicizia e di condivisione con loro
  • alimentare in modo costante un rapporto di amicizia, di dialogo, di collaborazione con i familiari delle persone ospiti e con gli operatori nel rispetto delle regole educative ed organizzative dei Centri
  • collaborare al rapporto educativo e riabilitativo, sia partecipando alle iniziative/attività dei centri, sia tramite iniziative proprie condivise
  • approfondire gli aspetti motivazionali, ideali e di spiritualità, nel rispetto delle scelte religiose, politiche, ideologiche di ognuno
  • contribuire alla promozione di uno stile di vita dove la diversità tra le persone non costituisca motivo di divisione, ma di unione, di collaborazione, di crescita complessiva; cosicché ogni ospite possa esprimere le sue capacità e tutto se stesso
  • essere aperti ai bisogni anche di persone o famiglie al di fuori dei Centri, offrendo dialogo e collaborazione per il raccordo con associazioni, parrocchie, gruppi e per un impegno fatto di sensibilizzazione.  Contribuire alla realizzazione di una rete di solidarietà tra persone e /o  famiglie
  • partecipare, ove possibile, alle varie forme di coordinamento del volontariato presenti a livello locale e di un più vasto territorio
  • conoscere la “Carta Volontari” dell’Associazione “La Nostra Casa–Onlus”, insieme e allo scopo preparata.    
  1. MODALITA’ DI ACCESSO E COSTI  PER I CENTRI DIURNO E  RESIDENZIALI 

10.1 Modalità di accesso

  Le ammissioni di accesso ai servizi dei Centri Diurno e Residenziali per persone con disabilità sono definite dalle convenzioni in vigore con la territoriale Azienda ULSS 9.  Avvengono nelle seguenti modalità:

  1. L’interessato (o familiare/tutore/amministratore di sostegno) che già ha avuto modo di visitare e di esprimere il proprio gradimento circa la struttura, presenta domanda di inserimento dall’Assistente Sociale del Comune di residenza o territorialmente competente
  1. Tale domanda viene valutata dalla Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale della ULSS che comunicherà l’esito della valutazione.

              I criteri di valutazione delle domande di accesso dovranno tenere conto prioritariamente del diritto di scelta della famiglia, opportunamente motivata, e della compatibilità tra i bisogni del nuovo richiedente  con i servizi e i posti disponibili offerti dalla Fondazione.

         Per l’inserimento è necessario presentare la seguente documentazione:

  • Copia della Carta d’identità
  • Copia del tesserino sanitario
  • Copia del certificato di Stato Famiglia
  • Copia della Certificazione d’invalidità
  • Copia della Certificazione di Stato d’Handicap della legge n. 104/92
  • Copia della eventuale Certificazione di abilità/inabilità al lavoro della Legge n. 68/98
  • Copia di eventuale materiale ricevuto da altri Centri frequentati
  • Documenti e informazioni di carattere medico e sociale.

        Per l’inserimento è inoltre  necessario compilare e firmare la seguente documentazione:

  • Dichiarazione di consenso e delega all’assunzione dei farmaci
  • Consenso allo svolgimento di attività educative anche al di fuori del Centro
  • Dichiarazione di avvenuta informazione e autorizzazione ai trattamenti medici prescritti
  • Piano Educativo Individualizzato in contesto Socializzante (PEIS) per la parte competente
  • Consenso al trattamento e conservazione di dati e immagini personali e sensibili delle persone utenti necessari alle attività educative e terapeutiche effettuate nei Centri (Legge n. 675/96).

10.2 Costi

 I costi a carico delle persone disabili utenti (o dei loro nuclei familiari/tutori/amministratori di sostegno) sono determinati dalla locale Azienda ULSS 9 in accordo con la Conferenza dei Sindaci territoriale,  secondo le rette e le modalità di pagamento delineate dalla Regione Veneto.

 Per chi frequenta il Centro Diurno tutte le prestazioni di base sono gratuite.   Per le prestazioni aggiuntive inserite nel progetto personalizzato, è previsto un concorso  alla spesa da parte degli utenti.

 Per chi usufruisce della Comunità Alloggio o dell’Appartamento Protetto viene richiesta agli utenti una quota di compartecipazione che varia prevalentemente in base al reddito della persona disabile. 

 Per coloro che fruiscono di Accoglienza Programmata (temporanee pronte accoglienze residenziali) è prevista invece una quota giornaliera fissa di compartecipazione degli utenti.

  1. I TEAM Operatori raccontano

       Nei Centri della Fondazione “Corte Palazzo” si respira un’aria domestica, nonostante ciò le azioni compiute sono finalizzate, preordinate e valutate con precisione. Esse sono inoltre descritte in modo da poterne rendere conto a protagonisti ed interlocutori.

         Abbiamo preferito sostituire ad una più arida elencazione dei servizi, il racconto presentato in un incontro formativo per i volontari.  Sono il risultato di una riflessione e di una progettazione pedagogiche di gruppo nate in situazione.  La struttura degli scritti è orientata a funzionalità e comunicatività.

  12.1  Le attività del Centro Diurno

        Fin dal suo sorgere “La Nostra Casa” si era posta come finalità, accanto all’accoglienza delle persone disabili, quella di creare sensibilità sul proprio territorio nei confronti della disabilità.  Il Centro Diurno è protagonista in tale compito : gli ospiti,  assieme ai loro operatori, partecipano a questo impegno formativo “raccontando” le loro storie di vita.

            Sono quindi frequenti le visite  di gruppi, associazioni, gruppi di catechismo, ragazzi del GREST e adolescenti. A volte con un “laboratorio aperto”  che potesse accogliere per un lavoro comune con alcuni dei nostri ospiti, piccoli gruppi di ragazzi del territorio.

Attività  di  gruppo e loro  finalità

Caratteristiche  significative

 

1.  Attività manuali: creta, giunco, stampa, ecc….

ü  Allenano la motricità manuale

ü  Stimolano le relazioni di gruppo e l’aiuto reciproco

ü  Danno il senso del lavoro

ü  Valorizzano il lavoro prodotto

ü  Educano alla cura del materiale comune

ü  Educano ad apprezzare il proprio lavoro e quello degli altri

ü  Valorizzano la relazione interpersonale che si manifesta in  gruppo

ü  Propongono attività utili ed adulte (non solo didattiche e scolastiche)

ü  Sono attente alle risorse ed ai limiti delle persone.

ü  Favoriscono la crescita globale della persona (fare – pensare)

ü  Educano alla cura delle cose, danno significato ai materiali da riciclare

ü  Educano a stimare il lavoro degli altri, a valutare volontà e impegno

 

2. Attività espressive: “La musica… la ascolto e la creo suonando..”

ü  Danno divertimento, piacere…

ü  Sviluppano la creatività (io creo un suono), l’immaginazione

ü  Permettono di esprimere se stessi

ü  Favoriscono l’autostima

ü  Stimolano all’ascolto

ü  Stimolano alla partecipazione (es. suonare assieme)

ü  Creano momenti di piacevolezza

ü  Aiutano a manifestarsi liberamente senza temere giudizi

ü  Educano ad apprezzare coloro che si impegnano

ü  Educano a porsi all’ascolto dell’altro

ü  Favoriscono il desiderio di partecipare alle varie iniziative

 

 

3.  Attività motorie (attività strutturate e spontanee, nuoto)

ü  Offrono svago, sfogo, rilassamento, piacere

ü  Mantengono e sviluppano le abilità motorie

ü  Sviluppano le autonomie e la conoscenza del proprio corpo

ü  Offrono occasioni per frequentare ambienti pubblici

ü  Offrono stimoli per un benessere personale pari a quelli propri di qualsiasi altra persona (es.: camminare,  fare sport…)

ü  Offrono la possibilità di sentirsi a tutti gli effetti cittadini  e di usufruire dei servizi della comunità civile

 

4.  Uscite sul territorio. Il tempo libero

ü  Offrono conoscenze del territorio ed occasioni di relazione

ü  Aiutano a conoscere e farsi conoscere dagli altri

ü  Stimolano il piacere di uscire, vedere, passeggiare, stare in compagnia

ü  Aiutano ad imparare nuove attività, a scegliere hobby, a realizzarli in autonomia.

ü  Aiutano a sentirsi parte integrante della società

ü  Aiutano a scoprire che la serenità sta nelle cose semplici di tutti i giorni

ü  Aiutano a far conoscere che una persona disabile ama fare ciò che a tutti piace (passeggiare, andare al bar, andare in vacanza, …) e sollecitano ad impegnarsi perché ciò si realizzi

 

5.  Attività di cucina

ü  Stimolano alla responsabilità e la capacità di attesa

ü  Promuovono l’autonomia, l’autostima: “Io so fare un piatto di …”   

ü  Stimolano vivacità intellettiva e coordinamento dei movimenti

ü  Stimolano la condivisione, l’offrire agli altri, la generosità

ü  Creano occasioni per andare a fare la spesa, frequentare negozi

ü  Favoriscono momenti di convivialità con il gruppo (es. pranzo insieme…)

ü  Stimolano la coscienza del proprio ruolo e l’impegno a svolgerlo con responsabilità

ü  Offrono occasione per vedere il proprio lavoro arrivare a buon fine, per raccogliere gli apprezzamenti degli altri

ü  Offrono occasione per condividere tempo, energie, interessi

ü  Sviluppano il senso logico

 

6.  Igiene: momenti di gruppo e da soli

ü  Aiutano a conoscere il proprio corpo, sentire le diverse sensazioni 

ü  Stimolano il piacere della cura di sé

ü  Stimolano ad apprezzarsi, ad avere il desiderio di essere in ordine; danno sicurezza

ü  Potenziano e mantengono le autonomie legate all’igiene e all’uso del bagno

ü  Favoriscono l’incontro con gli altri e fanno crescere il piacere di tenersi in ordine e ben curati

ü  Favoriscono la conquista e il mantenimento delle autonomie legate al bagno

 

       Per le persone disabili con cerebrolesioni o disabilità acquisite, noi operatori–educatori ci siamo messi in ascolto delle storie di vita dei singoli ospiti cercando di comprenderne i problemi; creando poi con loro un nuovo progetto di vita, che tenga anche conto delle loro richieste.

           Spesso ci troviamo di fronte a giovani che, dopo il trauma, hanno poca coscienza dei loro limiti e non riescono ad accettarsi.  Forte è in loro il bisogno di relazioni sociali e di una realizzazione affettiva che, un forzato isolamento, impedisce loro di ottenere.

           Importante è il confronto e il sostegno offerto ai loro nuclei familiari in questo percorso di accettazione ed elaborazione della disabilità conseguita.

ATTIVITA’ MOTORIA

MOTIVAZIONE

STILE

                

                      Palestra

ü  Cyclette

ü  Step

ü  Parallele

ü  Giochi di equilibrio

ü  Esercizi vari

ü  Soddisfazione di un bisogno

ü  Potenziamento e mantenimento delle strutture muscolari

ü  Ricerca di nuove strategie di equilibrio

ü  Mantenimento di forma fisica (controllo del peso)

ü  Ricerca di attività ludiche

ü  Attenzione alle richieste degli ospiti

ü  Rieducazione di tipo fisico

ü  Attenzione all’autonomia

ü  Creare momenti di socializzazione e di allegria

 

Piscina

ü  Rieducazione

ü  Fitness

ü  Giochi

ü  Si riprendono un po’ le motivazioni di cui sopra

ü  Ricerca di lavoro muscolare in assenza di carico corporeo

ü  Valgono gli aspetti sopraccitati

 

Spazi all’aperto

ü  Comunicazione

ü  Visite

ü  Giochi

ü  Passeggiate

ü  Riprendere contatti con la natura e l’ambiente esterno

ü  Riprendere contatti con persone diverse dai familiari

ü  Ritrovare il piacere di fare delle passeggiate

ü  Rispondere al forte bisogno di socializzare

ü  Promuovere un rapporto positivo con il territorio e la natura

ü  Provare il piacere di vivere

ü  Esperienze semplici, ma vere

                 

          Attività orientative al lavoro

ü  Assemblaggio di materiale vario

ü  Giardinaggio – serra

ü  Logicità e sequenzialità

ü  Esercitare la manualità fine

ü  Attività che assuma un significato di lavoro

ü  Dare la possibilità di misurarsi con una situazione lavorativa di base con regole, tempi e nel rispetto delle capacità altrui

ATTIVITA’ DI AUTONOMIA

MOTIVAZIONE

STILE

                

Cucina

ü  Cucinare, Preparare il caffé

ü  Lavare stoviglie, Apparecchiare-sparecchiare

ü  Riappropriazione delle autonomie primarie

ü  Educazione all’autonomia domestica

ü  Favorire momenti di allegria   e socializzazione

              

               Igiene Personale

ü  Lavarsi/pettinarsi

ü  Vestirsi/allacciarsi le scarpe

ü  Prepararsi la borsa/i vestiti

ü  Muoversi all’interno della casa (es. scale)

ü  Autonomie personali

ü  Far attenzione alla sfera intima della persona

ATTIVITA’ DI ESPRESSIONE E DI COMUNICAZIONE

MOTIVAZIONE

STILE

 

Relazioni comunicative

ü  Tra gli ospiti

ü  Con operatori

ü  Con volontari

ü Naturale bisogno di ricostruire le relazioni ridotte o interrotte

ü  Fare in modo che gli ospiti si possano esprimere compiutamente nel rispetto di tutti

 

Attività espressive

ü  Disegno

ü  Creta

ü  Musica

ü  Altre

ü  Allargare spazi di cultura e di espressione

ü  Queste attività proposte in realtà hanno riscosso poco interesse

ü  Si intende comunque proporre altre attività per suscitare nuovi interessi

 

      Tempo libero al di fuori del Centro

ü  Relazioni sociali

ü  Incontri con altri

ü  Gruppi

ü  Partecipazione ad

ü  Iniziative del territorio

ü  Promuovere le relazioni  degli ospiti  tra di loro  e

con il territorio

ü  Considerare il fatto che la vita   prosegue anche dopo l’orario del Centro

ü  Rendere gli utenti partecipi

ü  Fare in modo che gli ospiti possano fruire di servizi e della vita sociale di del territorio

                                                                                                                             

                                                                                                                  Il team operatori del Centro Diurno

 12.2  Le attività delle Comunità Alloggio

       Bene descrivono la “missione” delle due Comunità Alloggio le parole iniziali di una relazione del coordinatore del team operatori della Casa Famiglia:

– L’operatore è educatore, ma deve anche essere genitore e quindi creare un clima di affettività e confidenza

– La “Casa Famiglia” vuole essere famiglia per i disabili che ci vivono, famiglia autentica tra i residenti.

La Casa Famiglia e la Comunità “Corte Palazzo” hanno in comune con il Centro Diurno la stessa attenzione nel mantenere relazioni significative con i familiari degli ospiti disabili e con le persone del nostro territorio.

Relazioni e  attività

Obiettivi e stile nello svolgimento delle attività

 

Supporto affettivo-familiare

ü  L’operatore è educatore ma deve anche essere genitore e quindi creare un clima di affettività e confidenza

ü  La “Casa Famiglia” vuole essere famiglia per i disabili che ci vivono, famiglia autentica tra i residenti

 

Progetto di vita è…

 

ü  L’operatore deve rapportarsi in modo da valorizzare questo aspetto e rendere il disabile più consapevole del proprio ” essere adulto”

ü  Accettazione dell’altro.  Attenzione ai bisogni di ogni componente della “Casa” singolarmente e in relazione agli altri

ü  Integrazione nella realtà domestica: accettare regole, compromessi tra sé e gli altri, il cambiamento e il confronto

ü  Accettazione: sentimento del sé; scontro con i propri limiti e superamento

 

Stimolare la relazione tra i residenti, operatori e volontari

ü  Creare un buon rapporto fra i residenti: come in ogni famiglia è fondamentale il buon rapporto tra i familiari

ü  Percepire sé stessi come parte della “Casa Famiglia”

ü  Sentirsi protagonisti, partecipi, coinvolti, complici

 

Rapporti con il territorio (quartiere, parrocchia, associazioni…)

 

ü  Vogliamo essere casa tra le case e cerchiamo quindi il rapporto con il vicinato

ü  Vogliamo creare sensibilità alla disabilità, per ridurre la distanza tra noi (“diversi”) e gli altri

 

Tempo libero (hobby, sere in casa, passeggiate…)

ü  Favorire autonomia e libertà: di espressione, delle attitudini e/o delle preferenze dei singoli

ü  Stimolare le intelligenze diverse di ciascuno

 

Rapporti con i familiari   

ü  Instaurare rapporti di fiducia, serenità, collaborazione

 

Igiene personale

 

ü  Educare al rispetto dell’intimità della persona

ü  Mantenere e sviluppare le autonomie possibili

ü  Creare relazione e confidenza in un momento così delicato

ü  Educare alla pulizia come principio per un miglior rapporto con gli altri

ü  Aumentare l’autostima

 

Vestizione

 

ü  Essere adeguati nell’abbigliamento perché ciò è fonte di maggiore accettazione da parte di chi ci incontra

ü  Attenzione a ciò che può rendere comoda e confortevole la vita quotidiana alle persone residenti nella “casa”

 

Stare a tavola 

 

 

ü  Rispetto di tempi, procedure, mansioni, posture (imparare ad essere adeguati)

 

Preparazione e assunzione del cibo

 

ü  Cura dell’alimentazione rispettando il gusto e la salute

ü  Coinvolgere gli ospiti per sviluppare autonomia e abilità

ü  Educare a piccoli gesti di condivisione e servizio durante i pasti

ü  Percezione della sequenza dei tempi: preparazione, alimentazione, riordino

 

Espletamento dei bisogni fisiologici

 

 

ü Rispetto di igiene, dignità e intimità

 

Somministrazione farmaci e accompagnamento a visite mediche

 

 

ü Assistere, prendersi cura di una corretta assunzione dei farmaci

ü Educare e aiutare nella prevenzione sanitaria per salvaguardare la salute

ü  Sostegno e conforto

 

Accompagnamento sociale (richieste di invalidità e simili, accertamenti ULSS, ecc.) ed uso del denaro

 

ü  Farsi garanti di controllo e difesa dei diritti e degli interessi dell’ospite

ü  Guidare l’ospite al significato e all’uso corretto del denaro (pizza, dentifricio, telefonata, …)

ü  Preoccuparsi anche della loro sicurezza e della loro tutela per il futuro

 

 

Riordino e pulizie della casa

ü  Educare a curare ed a collaborare nell’ igiene e nella pulizia della casa, per un maggiore benessere psicofisico e per l’igiene della persona

ü  Rispetto dell’ambiente e delle persone

 

Acquisto di materiale igienico-sanitario (pannoloni, farmaci, ausili, ecc.)

 

ü  Curare adeguatezza e sobrietà per una maggiore dignità della persona

 

 

Lavoro d’equipe nel team operatori

         

ü  Curare osservazione e condivisione. Praticare un costante confronto

ü  Curare ascolto e dialogo

ü  Vivere con coerenza lavoro e rapporti di collaborazione

                                                                                        

                                                      Il team operatori della Comunità Alloggio Casa Famiglia “San Benedetto”

  1. CONTATTI

 

– Sede legale

– Uffici amministrativi

– Coordinamento Generale delle attività socio-sanitarie

– Centro Diurno per persone con disabilità “LA NOSTRA CASA”

– COMUNITA’ alloggio per persone con disabilità “CORTE PALAZZO”

Appartamento Protetto per persone con disabilità  “Gruppo Appartamento”

 

Indirizzo:          Località Palazzo 1 – 37019 San Benedetto di Lugana – Peschiera del Garda (VR) 

Telefono e Fax: 045 7551393

 -Comunità alloggio per persone con disabilità (CASA FAMIGLIA) “SAN BENEDETTO”

 

Indirizzo:          Via Colombo 10  – 37019 San Benedetto di Lugana – Peschiera del Garda (VR)

Telefono :         045 7550682

Sito web:                        www.lanostracasa-onlus.it / fondazione-corte-palazzo-onlus.html

Indirizzo di posta elettronica:                    fondazione@cortepalazzo-onlus.it

Indirizzo di posta elettronica  Amministrazione:  amministrazione@cortepalazzo-onlus.it

PEC:      

fondazionecortepalazzo@legalmail.it

Peschiera del Garda,  settembre 2018